Nel corso del 2012, la Fondazione Human+ e la Camera di commercio di Torino, con la supervisione scientifica del Politecnico di Torino, hanno studiato alcune piccole e medie imprese piemontesi per capire come fanno innovazione, concentrandosi soprattutto sull'Open Innovation.
Sono state osservate le buone pratiche di queste imprese nel gestire l'innovazione (la strategia seguita, la rete di attori esterni coinvolti, il modo di organizzarsi, i risultati ottenuti), utilizzando una metodologia di ricerca anch'essa innovativa per il nostro Paese, lo storytelling.
Il materiale raccolto è diventato un volume collettivo di racconti a cura di dodici scrittori e ha dato origine a un report di ricerca sulle 12 imprese coinvolte.
L'innovazione in Sinterloy
Sinterloy opera nel campo della sinterizzazione industriale dei metalli duri, un mercato che negli ultimi anni è stato investito dalla concorrenza cinese, in grado di offrire un prodotto di buona qualità a prezzi molto bassi.
L'azienda ha risposto all'attacco della concorrenza con tre innovazioni di processo e business, che hanno permesso a Sinterloy di recuperare fatturato e marginalità:
-l'ottimizzazione del processo produttivo per fare efficienza sui costi;
-l'offerta di sempre maggiore servizio aggiunto, oltre a un prodotto di altissima affidabilità;
-il ripensamento della strategia commerciale.
L'innovazione di processo produttivo si è concentrata in particolare sulla riduzione dei cicli di lavorazione, che sono passati da 7 a 3 attraverso uno studio iniziale, un progetto di miglioramento, fatto dall'Ufficio Tecnico interno con una consulenza esterna, e una serie di test in area produttiva.
L'innovazione nell'offerta si proponeva di bilanciare i costi più alti con un pacchetto di servizi e prestazioni (consulenza al cliente in fase di progettazione, rapidità dei tempi di consegna, assistenza postvendita, flessibilità eccezionale grazie alla snellezza dei cicli di lavoro e alla velocità decisionale). Avere una forte relazione con il cliente è alla base della strategia dell'azienda: "Siamo disponibili non solo a realizzare il prodotto che il cliente ci chiede, ma se c'è qualcosa che a nostro giudizio può essere migliorato, lo proponiamo (...) Per noi servizio significa consigli sulle applicazioni e qualche volta sulla progettazione del prodotto".
L'innovazione commerciale, realizzata con l'apporto di un consulente del settore, ha portato a un marketing più aggressivo, all'uso di strumenti software per la stima esatta di costi e margini in fase di offerta e di gestione della commessa, all'apertura di nuovi mercati, oltre a quello tradizionale metalmeccanico: l'industria alimentare, tessile e del legno.
Tutto ciò è stato reso possibile da un sistema di innovazione caratterizzato innanzitutto da un network bilanciato fra attori esterni e interni: la Direzione ha svolto un ruolo fondamentale di spinta a innovare e ha messo in campo la competenza tecnica sul business di Sinterloy; il personale è stato coinvolto continuamente nei diversi progetti di innovazione: "noi collaboriamo molto con chi lavora sul pezzo, non imponiamo, diciamo, discutiamo, facciamo delle riunioni fiume...". Infine, l'Azienda si è avvalsa di contributi esterni mirati (facendo le prime esperienze di open innovation): quella con un fornitore di materie prime, che ha collaborato all'individuazione delle temperature più idonee nei cicli di sinterizzazione, e con un ex-Direttore Commerciale per le innovazioni di marketing e vendite.
Per quanto riguarda il modo di gestire e organizzare l'innovazione, Sinterloy ha messo in campo la propria squadra (Ufficio Tecnico e Laboratorio, Qualità, Produzione, Logistica, Vendite) con modalità di lavoro a progetto e trasversali, non disponendo di una struttura interna permanente di ricerca & sviluppo o dedicata all'innovazione. Fondamentale è stato dotarsi di un sistema informativo evoluto per raccogliere e valorizzare dati di produzione, di vendita e sul prodotto, essenziali per la presa di decisione (knowledge management).
La strategia di Sinterloy è stata in sintesi molto chiara: l'innovazione come risposta efficace per fronteggiare la crisi economica ed i cambiamenti in atto nel mercato di riferimento, aumentando l'efficienza dell'azienda, diminuendo i costi e mantenendo un livello di eccellenza nell'offerta di prodotti e servizi.